Un passo dopo l’altro, un salto sempre più in alto, la saga dell’idraulico più famoso del mondo non sembra arrestarsi, anzi, ogni capitolo aggiunge ingredienti a una zuppa che sembra contenere tutto, eppure riesce sempre a migliorare. Non parliamo di ricette, ma di Super Mario 3D World, incarnazione esclusiva per Wii U delle avventure in 3D di Mario, Super Mario.

Una formula vincente

In casa “Big N” hanno capito bene cosa funziona e come farlo funzionare, questa edizione ne è l’ennesima conferma. Non c’è molto da spiegare, è pur sempre un “Super Mario”: si corre, si raccolgono monete, si salta sui mostri e si prendono a testate le scatole. In questa avventura l’obiettivo sarà collezionare stelle verdi, tre per livello e legate a mini obiettivi, per sbloccare i livelli successivi e liberare delle fatine rapite dal cattivissimo Bowser. I livelli sono disseminati su un “mondo” condizionato da caratteristiche ambientali più per differenziarli che dare delle connotazioni precise ai livelli: ad esempio non tutti i livelli nella zona ghiacciata hanno la struttura basata sulla neve, ma ciò non è un male, anzi rinfresca.

Il gameplay si arricchisce quando si gioca in più di uno: avremo la possibilità di impersonare Mario, Peach, Toad e Luigi, ognuno con un’abilità speciale differente, e in coppia o tripletta o quartetto si arricchirà l’esperienza e il divertimento. Qui si ottiene un Super Mario Party Game, con cui divertirsi tra amici e conoscenti: uno dei grandi pregi di questa tipologia di giochi è l’immediatezza, sia dei controlli che degli obiettivi, così che anche una persona esterna al mondo videoludico possa in pochi secondi prendere in mano il pad e vincere un livello di Super Mario 3D World.

L’immediatezza non va confusa con l’assenza di sfida: sebbene il livello di difficoltà di base sia molto basso, è facile vedere come per ottenere tutti gli obiettivi sia necessaria una certa dedizione e precisione old school che è tipica dei platform giapponesi.

Ci sono anche dei livelli appositi da giocare col Pad/tablet di Wii U ma non sono fondamentali: questo dimostra che neanche in casa Nintendo volessero obbligare l’utilizzo di quel peculiare controller, questo però non vuol dire che non siano interessanti, approfondisco l’argomento più avanti. Per ora, rimaniamo in tema livelli “standard”

Parlando di livelli, la struttura di base è quella di un mondo (World.. daah) in cui ci sono vari livelli. Ogni livello ha una struttura semi – lineare, nel senso, è chiaro dove bisogna andare e che al fondo del corridoio principale ci sarà la bandierina, ma, il corridoio spesso cela aree nascoste o ambienti abbastanza estesi quasi a indicare uno studio per una versione open world.

Il risultato di questo studio è sotto i nostri occhi nei panni di Mario Odissey, ma nel nostro caso il succo è questo: le meccaniche funzionano nei termini di mini-sfide contestualizzate nel livello, ogni sfida è unica finché mantiene la contestualizzazione del livello, sebbene non riesca ad andare oltre la sua contestualizzazione specifica. Super Mario 3D World è ancora conservatore in questo aspetto, mantenendo il mondo che unisce i livelli esterno alla natura dei livelli e sfide, ma con qua e là scatole da rompere, vite extra ha comunque senso all’esplorazione del mondo esterno.

Quale controller?

L’innovativa console di Nintendo introduceva un concetto molto interessante, sebbene troppo in anticipo sui tempi. Va detto che erano gli anni d’oro dei tablet e perder un mercato consumer così grosso sarebbe stato un peccato, per cui, perché non creare la console definitiva, sia mobile che da salotto? Per questo il controller ufficiale di Wii U è un tablet con dei controlli attaccati, schermo touch e sensori come microfono, fotocamera e giroscopio. Questo come controller principale, supportando un “pro controller” e i “telecomandi” di Wii come accessori aggiuntivi.

Super Mario Todd World ?

In questo titolo non è obbligatorio usarlo ma vi sono dei livelli specifici per questa device che mostrano effettivamente le possibilità che apre una console così. Vi sono dei livelli dedicati a Toad, dei mini-livelli orientabili ruotando il controller per trovare la via migliore verso le stelle, e dei livelli normali in cui l’interazione 3.0 è essenziale per proseguire: in un livello ad esempio dovremo “toccare” delle pedane per attivarle, o in altri momenti “soffiare” su delle ventole per azionarle.

Touch it! e ti si apre un mondo

L’interazione è precisa e quasi naturale, grazie a questo merita i complimenti per le simpatiche idee di integrazione, sebbene non in tutti casi sembrano delle soluzioni essenziali per il level design, quanto più delle trovate per mostrare altre modalità di interazione con la console/tablet. Nintendo ora può farsi forza di questa esperienza con WiiU e si vede.

L’estetica

Figlio della grafica 8bit, Super Mario 3D world ricostruisce in forme puffose e fuffolose i personaggi e ambientazioni iconiche del suo universo. Una nota di colore morbidoso in più è la possibilità di diventare gatti e procioni: con degli specifici power up, come il classico “fiore” per sparare, il nostro personaggio indosserà un costume fullbody da animaletto aggiungendo ulteriore fuffolosità al gioco. Attenzione, la modifica non è puramente estetica, avremo nuove abilità, come l’arrampicata e l’attacco in roll, e nuove interazioni con l’ambiente.

Tornando alla grafica, abbiamo modelli essenziali ma ben fatti, senza incertezze e ben definiti. Non ho riscontrato grandi bug o compenetrazioni: ci sono livelli che hanno effetti complessi e di rispetto considerando l’hardware limitato di Wii U. In generale siamo immersi in un’atmosfera mielosa e luccicante, quasi paradisiaca: siamo nel mondo dei balocchi, non ci sono dubbi.

Voglio segnalare che gli sviluppatori non si limitano ad usare le componenti grafiche come decorazioni ma anche come elementi di gameplay design, come un livello giocato nell’ombra o altre interessanti implementazioni che non vorrei rubarvi la sorpresa di scoprire.

Gattino (o scimmia?)

Le lodi sono state cantate in tutto e per tutto, guardiamo ora, a livello di scimmia a che punto stiamo? Perché in fondo abbiamo un Super Mario, meccanica che non è più novità da Mario 64, primo titolo in 3D della serie, la storia di fondo è puramente un escamotage per raccogliere le stelle e non c’è mai un senso di pericolo o tensione.

La scimmia viene fuori una volta che si gioca. Sembra strano ma è così, una volta che inizi a giocare non ti rendi conto di quanti livelli stai macinando. Sono tutti così rilassanti ma divertenti, impegnativi quel giusto per continuare a giocare quasi all’infinito. Stancarsi è meramente una questione fisica.

Ma quindi perché gattino? Perché non è una scimmia che ti salta addosso, è più un gattino che appena lo vedi e accarezzi ti prende facendoti fare quella faccia scema e versi con la voce a tono alto e finché ce l’hai davanti non riesci a smettere di farli.

Nella mia esperienza, non è un gioco a cui ho pensato come: “Stasera, torno da lavoro e voglio scassarmi tutta la sera a Super Mario 3D World”. Piuttosto ho avuto un’esperienza del tipo: “Stasera sono stanco, non ho voglia di impegnarmi a far niente, potrei fare due salti in Super Mario” per poi finire due ore dopo stremato ma con la musichetta bloccata in testa e il pieno di monetine.

Quindi?

Super Mario 3D World è un ottimo rappresentante della famiglia Mario 3D. L’ambiente e le meccaniche sono accessibili e mai noiose, i livelli sempre nuovi sebbene ricchi di citazioni di opere precedenti, il divertimento è garantito sempre anche nelle sezioni più innovative e sperimentali. Secondo me questo è un ottimo Super Mario 3D, anche per avvicinarsi al genere: avendo meccaniche e livelli molto classici ed intuitivi è l’ideale per avvicinare chiunque a un videogioco platform in tre dimensioni, le parti sperimentali danno una ventata di novità e per i più accaniti ci sono sfide degne di nota. Considerate il multiplayer locale e avrete il party game per tutti!

In conclusione
  • 80%
    Scimmia - 80%
  • 80%
    Grafica - 80%
  • 90%
    Gameplay - 90%
83%

Riassunto

Un titolo imperdibile per Wii U, ma nel caso ve lo foste persi, gira alla grande su emulatori come Cemu, o se avete pazienza potete aspettare un futuro porting per Switch. La Saga di Super Mario si completa attraverso questa incarnazione, migliorando quello che c’è stato prima e introducendo meccaniche divertenti per tutti. Cigliegina, multiplayer locale per quattro persone. Promosso.

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