1999, Windows 98, gioventù bruciata a partitine di 30 minuti massimo al computer, inizio di un’Era. Age Of Empires 2 arriva sui nostri Pc del quartiere con partite che superavano il limite massimo concesso dai genitori di tempo e mai viste finire decentemente, campagne impossibili e una rappresentazione caratteristica del medioevo. Semplice, “rapido” e con una grafica 2.5D colorata d’effetto ci ha rapiti subito.

RTS – Real Time Strategy

Se uno pensa a un gioco di strategia in tempo reale pensa a StarCraft o la serie Total War. Il primo è l’eccellenza, ESport internazionale, degno di domeniche passate con gli amici a commentare, neanche fosse il calcio. Il secondo è un Realism Time Strategy, dove ogni singola truppa ha un significato pratico, si combatte la Storia e in luoghi realistici. Age of Empires 2 in realtà è più simile a una partita a scacchi che a una simulazione e questo viene anche esplicitato nel video introduttivo al gioco.

Le unità possono essere associate a un tipo di pedina della scacchiera e la stessa mappa di gioco è suddivisa in caselle regolari. Il gioco tende a far partire gli sfidanti ai lati opposti di questa scacchiera e usare colori contrastanti, proprio come il gioco degli scacchi, ma senza un sistema di turni. La similarità con gli scacchi è proprio nello scambio di mosse e contromosse tra i due contendenti nell’attesa di trovare un buco nella strategia dell’avversario. Una mossa sbagliata o un ritardo a inizio partita può essere fatale per questo è importantissimo iniziare col piede giusto. Come negli scacchi vi sono libri che parlano di strategie e contromosse, vi è una letteratura su come iniziare al meglio una partita, se prediligere le bacche o le pecore o la pesca e permettersi di avere un bonus sullo sviluppo rispetto all’avversario.

Quindi il gioco consiste nello scegliere una civiltà e svilupparla fino a conquistare una civiltà sfidante. Si inizia con un centro città da cui generare abitanti che lavoreranno per la costruzione di altre strutture e alla raccolta delle risorse. Per svilupparci avremo bisogno di raccogliere cibo, legna, pietra e oro: ogni struttura, unità o tecnologia costerà un “tot” di queste risorse e uan parte del gioco è riuscire a bilanciare l’uso delle stesse.

Per sconfiggere l’avversario, nella modalità standard, dovremo sconfiggerlo o costringerlo ad arrendersi e avremo la possibilità di costruire truppe con cui raggiungere questo scopo. Abbiamo fanteria, arcieri, cavalleria e macchine d’assedio. Ogni civiltà ha delle unità uniche prodotte nei castelli e avremo anche la possibilità di avere una schiera di monaci con cui curare le nostre truppe o convertire quelle nemiche.

I combattimenti e l’economia non sono solo legati alla terraferma ma c’è anche un complesso sistema navale che trasferisce le meccaniche di terra in mare e allarga l’orizzonte delle strategie: è possibile bombardare terra dalle navi e viceversa, lasciando spazio alla creatività delle strategie di attacco e sviluppo.

Isometrica 3D

Il gioco fa uso di una visuale isometrica in finto 3d dall’alto: non è possibile ruotarla e di fatto abbiamo un lato sempre coperto del campo di battaglia. Le truppe son ben caratterizzate e le strutture variano a seconda del tipo di civiltà. Attraverso lo stile con cui si presenteranno case, edifici, truppe è possibile intuire l’epoca e lo sviluppo tecnologico del giocatore come anche la civiltà scelta.

Il problema di avere una visuale isometrica in finto 3D è nel poter capire, nelle situazioni di dislivello, se vi siano buchi ad esempio in un muro. Questo porta a spedere qualcosa in più nello sviluppo dello stesso e evitare di creare corridoi per l’avversario verso il proprio centro città.

Buchi nel muro

Nella versione HD è stata restaurata la resa grafica, aggiunto il supporto alle risoluzioni più alte (fino alla FullHD, non pensiate di andare oltre senza problemi) e dato un tocco di modernità all’acqua con un effetto “3D”.

Analisi Matematica

Sebbene le strategie più diffuse possono sembrare dei puri meccanicismi, l’interazione nella sfida con altre persone rendono essenziali una buona malleabilità nello strutturare la propria potenza medievale: ogni civiltà ha bonus e malus di sviluppo che indirizzano il giocatore meno esperto verso un determinato tipo di tecnologie e milizie, facilmente prevedibile dal giocatore più navigato. Se si vuole vincere bisogna sapere come contrastare ogni civiltà e, in particolare, ogni tipo di truppa. Questo spinge l’appassionato a istruirsi e studiare le meccaniche e la matematica dietro ogni pedina in campo, nonchè l’economia di uno sviluppo vincente. Su youtube c’è un’attiva comunità che ancora oggi valuta gli effetti di ogni tecnologia, civiltà in determinate situazioni e ricava la matematica dietro ogni singola unità: a tal proposito segnalo il canale di Spirit of the Law youtuber molto attivo e preciso nell’analisi del gioco.

Da queste analisi spesso si scopre come i dati dichiarati si distacchino dalla reale implementazione delle abilità: spesso un 20% di bonus può tradursi in un 25% effettivo o altre abilità non venire completamente considerate. Questo indica che conoscere il gioco vuol dire prima di tutto conoscerne le caratteristiche oltre a quello che ci presenta effettivamente la schermata.

Verso l’HD e oltre..

Visto il flop di Age Of Empires 3 e il fatto che la maggior parte della comunità di videogiocatori rimaneva affezionata al 2, la Microsoft nel 2013 decide di pubblicare una versione rimasterizzata, compatibile con i nuovi sistemi operativi e con un supporto al multiplayer integrato in Steam. Da qui, il gioco ha saputo solo migliorarsi. L’espansione non ufficiale “Forgotten Empires” che aggiungeva civiltà e correggeva alcuni sbilanciamenti di determinate fazioni ha avuto così tanto successo da diventare presto un’espansione vera e propria. Il team di modders che stava dietro lo sviluppo ha quindi ricevuto in seguito la possibilità di creare e pubblicare un ulteriore espansione ufficiale, dedicata al medioevo africano, premiati dal successo precedente.

Age of Empires 2 HD improved AI

Il gioco ora è più vario che mai, bilanciato meglio e con una piattaforma online semplificata. L’intelligenza artificiale dei nemici è stata rivista: ora non solo è più veloce dell’uomo ma ha anche dei bonus economici per poter essere competitiva con i giocatori più skillati. Se un tempo riuscivo a vincere contro il computer ad “Hardest” ora ho difficoltà a vincere a “Medium”. Sono state create nuove modalità e un sistema di matchmaking ranked per permettere di “crescere” pian pianino nelle sfide col mondo ed evitare la frustrazione di essere stroncati dai più esperti. Ci sono anche delle mappe a tema create dalla comunità, aumentandone la rigiocabilità verso l’infinito e oltre..

Dalla storia si può imparare..

Il remake non è tutto rose e alcuni bug se li trascina dalle vecchie versioni. Il netcode, o codice per l’online,  è molto ballerino, mancano server dedicati e possibilità di riagganciarsi a una partita iniziata. Può succedere che un giocatore esca di partita per un timeout: in quel momento verrà espulso dal gioco e non potrà rientrare. Il problema è che il gioco neanche ti avvisa (a meno che non sia il giocatore che hosta la partita) e succede che la partita vada avanti per vari minuti prima che ci si accorga di aver perso un avversario/compagno di squadra. Tuttavia non è una novità per chi ha giocato con le vecchie versioni di Age ed è un peccato che sia stato risolto questo problema ora che c’era l’occasione.

Ripasso di storia delle civiltà

In the end..

Age of Empires 2 (HD) è un gioco che consiglio a tutti quelli appassionati di storia e giochi di strategia che non hanno troppa voglia di imparare a gestire un esercito del 1300 ma anche abbastanza svegli da volerci dedicare un minimo a imparare come funziona. Sembra facile ma la difficoltà sale velocemente giocando online e facendo le campagne. Per me è un gioco storico nel campo degli RTS ancora valido per avere uno spunto di crescita nel campo di questi giochi. Lo consiglio a chi si avvicina a questo genere ma è spaventato dalla complessità di titoli più realistici (TotalWar) o più competitivi (StarCraft2).

 

Age Of Empires 2
  • 75%
    GRAFICA - 75%
  • 70%
    GAMEPLAY - 70%
  • 70%
    SCIMMIA - 70%
72%

Riassunto

Il gioco tiene testa all’età ed è una pietra miliare nel genere. Grazie al contesto storico è buono per avvicinarsi agli RTS senza dover avere una laurea in Storia Antica e Medievale. La comunità è attiva e l’online competitivo quanto basta per divertirsi la sera con gli amici.

Cosa ne pensi? Scrivi qualcosa