Ogni gioco della serie Far Cry ci mette nei panni di un ragazzino sfigato che si scopre essere più forte di un intero esercito rivoluzionario. Questa volta partiamo già carichi e ben piazzati per affrontare amenità dai colori in stile Tron. L’esperienza sembra divertente e soprattutto diversa dal panorama attuale, vediamo se si tratta di un bel gioco o se cade nei difetti conclamati di questa saga storica made in Ubisoft.

Vapor Game

La prima sensazione che si prova è quella di entrare in un film di fantascienza dei primi anni 90: le luci al neon e con colori “elettrici” sono il massimo e un filtro sulla telecamera regalava l’emozione di essere dentro a un robot. Pupazzoni plasticosi sono l’ideale per rendere vera la rappresentazione di organi interni strappati a pugni e calci dall’eroe di turno.

Siamo in Far Cry, si vede e si sente ma l’ambientazione è stata stravolta: gli animali sono tutti con texture diverse, spaziando dalle mucche mutilate ma in vita, tigri bioniche, capre demoniache e squali cyborg. In generale tutte le texture sono state ri-colorate per dare una sensazione   a e s t h e t i c  agli asset del gioco.

La synth wave è regina della colonna sonora, che riprende anche soundtrack famose in chiave vapor regalando epicità al setting di gioco. Andare in giro a sparare con sotto la musica anni 80 super effettata e super plasticosa ci regala la sensazione di essere in un film di Robocop  o Terminator, a smitragliare flotte di nemici stupidi e vuoti come manichini. Ma il citazionismo non è un’extra a contorno dell’azione, anzi..

inspiring…

Autoironia…

Il gioco è molto scherzoso e gioca sugli stereotipi dei giochi “one man army”, in cui il singolo eroe sconfigge eserciti interi. L’essere cyborg al 97% è una piccola giustificazione, lo stesso Rex cita frasi da duri dei film o commenta le meccaniche di gioco. Durante i caricamenti avremo anche dei piccoli suggerimenti, anch’essi in chiave ironica: sono tanti e vari ma a seguire trovate due esempi tipici.

Idem il tutorial di gioco regala perle di saggezza: son tutte caratteristiche interessanti, che aggiungono rilassatezza al clima di gioco. Alcune missioni secondarie rispecchiano la natura ironica del gioco e l’apice lo si raggiunge quando bisogna uccidere le tartarughe ninja, ma vi lascio la curiosità di scoprire dove si trovino..

…fino a un certo punto

Il limite è quando effettivamente ti trovi a fare cose di cui ne hai deriso le meccaniche con il tuo avatar virtuale: purtroppo hanno infilato nel gioco le stesse meccaniche noiose di Far Cry, i punti da conquistare e collezionabili sparsi nella mappa, senza darci un bel contesto dietro. Spesso lo stesso protagonista commenterà malamente il fatto di dover recuperare l’ennesimo televisore o plico di informazioni che alla fine contribuirà soltanto a un piccolo upgrade delle armi. Per puro completismo ho voluto farmi male e recuperare tutti i collezionabili, sprecando due ore a girare per la mappa già conquistata. Quel che si prova è vuoto, noia e ripetizione fine a sé stessa dato che non saranno posizionati in posti particolarmente interessanti o con nemici a guardia del tesoro.

Che Storia! (?)

Quindi un prodotto bello graficamente e con tanti spunti originali, o comunque ridicoli in senso buono, che purtroppo ha una storia banalotta e facile. Vista la base di partenza, un’idea di prendere in giro tutto uno stile di film/giochi machisti, le idee realizzate nella sceneggiatura sono tutte delle ironie e citazioni, da rambo a terminator li prende tutti, che però pecca di inconsistenza: gli eventi che si susseguono servono a dare un collante alle varie cose da fare in giro per la mappa facendoci provare tutte le meccaniche disponibili ma senza aggiungere profondità all’esperienza di gioco.

Un peccato, perché la ricostruzione “storica” attraverso una narrazione a pannelli in 8bit e 4:3 è ben realizzata ma si sente che non viene sfruttata a dovere. Inoltre, la già scarsa motivazione data da una storia poco profonda rende le missioni secondarie (e anche liberare i centri di controllo) meccaniche secondarie e opinabili dal punto di vista narrativo e d’ambientazione: insomma, una perdita di tempo. Il mio consiglio è di giocarselo tutto d’un fiato ignorando tutto ciò che non sia strettamente legato alla trama.

A tu per tu con il Blood Dragon

Ignoranza Gameplay

Purtroppo il titolo non si salva neanche troppo dal punto di vista del gameplay. Nascendo come una “mod” a pagamento di Far Cry 3 ne eredita giustamente gli assets e modalità di ingaggio ma cerca di spostare l’approccio a qualcosa di più action, con scarsi risultati. Se nel capitolo originale l’impostazione “Stealth” era incentivata, in questa incarnazione “ignorante” si cerca di spingere l’utente a “fare casino” e affrontare i nemici faccia a faccia, maano a maaano, uomo a uomo esagerando la portata delle armi.

Il problema che ho riscontrato è legato alle meccaniche di movimento e azione, tutte molto artistiche e coreografate impeccabilmente (e alcune divertenti da vedere) Ma LENTE, tremendamente LENTE, per cui l’alternanza dei colpi della doppietta è intervallata da un movimento inutile che rallenta l’azione in modo inverosimile. Ti spingono a un’azione più immediata ma comunque lenta, per cui anticipare le mosse dei nemici porta quasi sempre a mancare i colpi, mentre ti da la possibilità di prendere bene la mira con cura anche in azioni concitate: se siete abituati agli shooter competitivi sembrerà di giocare al rallentatore, con seguente frustrazione.

kitch?

Inoltre le meccaniche “action” funzionano poco e male. L’aggancio per le mosse finale in corpo a corpo è abbozzato e poco preciso, come anche per varie possibilità di interazione con l’ambiente: ci sono posti in cui è possibile agganciarsi ai cavi che penzolano e salire sulle passerelle, ma anche lì, se ti posizioni precisamente sotto non potrai attivare l’azione, generalmente devi stare qualche passo indietro per veder comparire “Premi spazio per salire”, cosa che se sei rincorso da un Blood Dragon non è proprio “na cazzata”.

Il sistema di raccolta (o di loot) è implementato davvero male per cui bisogna essere davvero precisi anche per aprire una scatola larga mezzo metro di cui non vedremo neanche il contenuto: si sente una disparità di sforzo tra quello che gli sviluppatori chiedono di fare al giocatore rispetto poi al compenso ottenuto. Anche il sistema di raccolta dei cuori dei nemici è una meccanica montata a metà di cui non si capisce la necessità per tutta la coreografia legata a questa azione, rallenta il gioco! Non capisco perché non abbiano lasciato semplicemente il passaggio nei pressi del cadavere per recuperarne proiettili, cuori e denari, in modo automatico.

..I feel my heart explode..

Concludendo: scimmia?

Il gioco è venduto separatamente ma potrebbe benissimo essere un DLC di Far Cry 3 da comprare a 10€ massimo, sia per tempo di gioco che voglia di giocarlo. Non è un gioco a se, è un mini-gioco. Ma, merita per il comparto artistico. Merita davvero. Il gioco è divertente non per le meccaniche di gioco ma per l’impianto grafico, le citazioni e i riferimenti, le colonne sonore e le tavole con cui raccontano la storia. Sembra strano ma il gioco è bello e diverte per quelle cose che normalmente sono secondarie, come il setting, le battute, le ironie renderizzate in 3D, mentre rimane mediocre in quelle caratteristiche che normalmente dovrebbero essere portanti in un titolo del genere, quindi storia e gameplay.

Consiglio di giocarlo se avete l’occasione di trovarlo a poco prezzo e siete fan di Robocop, Dredd, Terminator, Rocky, e tutti quei film futuristici con i “duri” dentro. Non è da prendere come un titolo serio, ma più come un gioiellino artistico, un’opera dedicata a quel mondo inizio anni 90 e fine anni 80 con colori assurdi e alieni plasticosi. Come un’opera d’arte, l’estetica sovrasta i problemi tecnici rendendolo un gioco per pochi e non per tutti, ma consigliato a chi è cresciuto con Tartarughe Ninja e Bicker Mice.

 

Valutazione
  • 90%
    GRAFICA - 90%
  • 70%
    GAMEPLAY - 70%
  • 60%
    SCIMMIA - 60%
73%

Riassunto

Puntare tutto sull’impianto artistico e trascurare il coinvolgimento del giocatore non porta benefici a un titolo nato come mod e venduto a prezzo pieno. Consigliato ai fan della synth-wave, Terminator e colori anni 80-90. Ignorate le missioni secondarie e godetevi l’esperienza principale, terminabile facilmente in un pomeriggio.

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