Dopo l’ottavo capitolo della nuova trilogia, Disney propone per il prossimo mese di maggio la seconda “storia” ambientata nell’universo di Star Wars. Stiamo ovviamente parlando di Solo. A Star Wars Story, pellicola che sta facendo parlare di sé ormai da molto tempo… e per motivi non del tutto positivi.

Il film, interamente dedicato alla giovinezza di Han Solo, è stato funestato da una serie di piccoli e grandi incidenti tra i quali possiamo ricordare il cambio in corsa del regista (dalla coppia Phil Lord/Christopher Miller al veterano Ron Howard), l’infelice scelta di far uscire la pellicola a maggio (mese in cui saranno nelle sale film alquanto attesi come il secondo capitolo di Deadpool e la prima parte di Avangers: Infinity War), la presunta necessità da parte della produzione di ingaggiare un acting coach per migliorare le doti recitative del protagonista Alden Ehrenreich e, non da ultimo, l’assoluta mancanza di qualunque tipo di battage pubblicitario in grado di generare hype.

Finalmente nella notte tra il 4 e 5 gennaio i fans hanno potuto assistere, nel corso del Superbowl, a un teaser delle pellicola, seguito il giorno seguente dal trailer vero e proprio:

Prime impressioni, tra alti e bassi

A mio modesto parere, il teaser fa ben sperare. L’atmosfera che si respira sembra paragonabile a quella di Rogue One: decadente, “rozza” e venata da spruzzate di cinismo. Ovviamente, essendo un film Disney, mi aspetto che il risultato finale sarà in parte molto diverso ma… sognare non costa nulla!

Il teaser, inoltre, appare ben montato e riesce a creare quel giusto mix di scimmia, curiosità e hype, necessario per un film di questo livello. La scelta musicale, inoltre, risulta azzeccata e ben si sposa con il tono generale presentato nella clip.

Le dolenti note arrivano, purtroppo, dopo la visione del trailer. Che dire? Il protagonista, da quel poco che si può evincere, non pare affatto all’altezza del ruolo e al contrario risulta quasi essere una sottospecie di sacco di patate con un’unica espressione nel suo “arsenale”. Il cast di comprimari sembra veramente generico e senza molto carisma: le due uniche eccezioni sono Woody Harrelson e Donald Glover che paiono essere perfettamente calati nei loro ruoli.

I pochi frammenti di storia presentati nel filmato, poi, sembrano anch’essi poco ispirati e senza troppo carattere. E’ ovvio che qui si sta dibattendo solo su di un trailer (o, a voler essere “precisetti”, di un “official teaser”) ma, rispetto a quanto visto nella clip precedente, il tutto sembra fin troppo fiacco e generico.

Non è tutto da buttare, però… Anche nel trailer continua a permanere il tono decadente e “sporco” a cui abbiamo accennato poco sopra e inoltre possiamo notare fin da subito alcune belle scene di inseguimento / fuga nello spazio (con quello che appare essere una sorta di Millenium Falcon versione 1.0): come già in The Last Jedi (e negli altri film di Guerre Stellari, in generale) il lato prettamente visivo gioca e giocherà un ruolo di primo piano nell’economia della pellicola.

In conclusione

Dopo la visione del teaser e del trailer mi dichiaro alquanto scettico sull’effettiva riuscita di questo Solo. A Star Wars Story. Per ora non riesco a trovare alcun elemento che faccia crescere la scimmia o che mi permetta di dire “ecco, questa pellicola la voglio vedere al più presto”. Dopo essere rimasto abbondantemente “scottato” con The Last Jedi, ora mi muovo in modo molto più cauto quando mi trovo di fronte a un prodotto Star Wars made in Disney. Parliamoci chiaro: Han Solo è un personaggio iconico e merita un trattamento di tutto rispetto… Speriamo in bene!

fattore Chewbecca
  • Monkey's Factor
2.3

Riassunto

Dopo la visione del teaser e del trailer rimango onestamente spiazzato da questo Solo. A Star Wars Story. Se indubbiamente ci sono alcuni elementi interessanti e che riescono a sviluppare un discreto hype, allo stesso tempo il trailer appare fin troppo fiacco e “citofonato”. Una sufficienza stiracchiata… con molte (troppe?) riserve: incrociamo le dita!

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